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| 3 settembre 2005 Milano @ Rock in Idro - La Crisi + Frammenti + Me first and the gimme gimmes + Millencolin + NOFX + Darkest hour + un mucchio di cazzoni | ||
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eccoci al festival da modaioli. perchè dico modaioli? ve lo spiego subito: io vi giuro su quello che volete che non ho mai visto così tanti cappellini della Volcom tutti insieme, così tanti vestitini firmati a un concerto punk hc (o come lo volete chiamare), così tanti fighetti con la frangettina tinta e ingellata. dio cane. che paura. questi sono i tipici momenti in cui ti senti migliore di qualcun altro ma che nonostante non valga lo stesso la pena di vivere. una scena su tutte che mi ha emotivamente squartato: si gira per l'idroscalo, dai un'occhiata alle distro, saluti qualche amico... fin qui tutto normale. finché la mia dolce metà non incontra un SUO amico. a prima vista sembra il solito ragazzo emo (abbigliamento firmato, capelli tinti, occhi truccati, forse unghie con lo smalto, non ricordo, e infine l'immancabile aria da sfigato per scelta "ommioddio nessuno mi capisce" occhio lesso e spalle in giù (insomma da finto rachitico come spesso fanno gli emo kids, avete presente? l'incubo di un ortopedico). si incomincia a parlare e pazienza se non si presenta, sembra un ragazzo simpatico e spiritoso nonostante tutto, comunque non uno che fa l'intellettuale radical chic. il caldo è torrido, la concentrazione umana insopportabile e per fortuna che lo staff organizzativo spara acqua su noi povere merde. adesso viene la tristezza: quando su di noi scende una piacevolissima pioggerellina di impercettibili goccioline cosa fa sto coglione? incomincia a starnazzare insulti contro il santo che ci innaffiava coprendosi i capelli ingellatissimi modello cemento frignando come un bambino (avrei dovuto fotografarlo). io lo guardo allibito. scattano insulti dalla mia ragazza. se leggi queste righe vergognati di te stesso. datti una tocca dio cane. detto questo passiamo a roba più seria... Per decidere se andare al RII sono stato titubante fino all’ultimo: l’alternativa sarebbe stata un festival punk hardcore oi! a Viareggio, con i Bloody Riot. E per fortuna che non ci sono andato, rissa continua fra skins, freaks e altri. Di più non so. Quanto al Rock in Idro... beh, il biglietto costava 35 €, il che è male. Ma alla fine si trattava di vedere i NOFX (colonna sonora dei miei 16 anni, ma anche adesso ogni tanto me li riascolto). Appena arrivato vengo assalito da una valanga di magliette degli Ska P, di conseguenza accuso conati di vomito, ricordandomi che gli headliners sono loro (ma come si fa dio cane?). Torna tuttavia la felicità quando vengo a sapere che sarà il loro ultimo concerto. In estrema sintesi, i gruppi che ho visto, divisi in due palchi, sono stati: LA CRISI: non era la prima volta e spero nemmeno l’ultima. Fattostà che Mayo e soci hanno tenuto alto il nome dell’hardcore anche in questa circostanza. E dio cane come sbraitava Mayo. E madonna troia come pestava Paolino (lo so che non è una novità). Cmq il loro è stato un concerto sopra la media. nonostante la scaletta del festival li avesse limitati parecchio. insomma suonando un quarto d'ora mica puoi fare chissà che! invece loro no. veramente bel concerto. I FRAMMENTI invece mi hanno deluso, un po’ per colpa del loro nuovo stile di suonare (con roba elettronica) un po’ perchè li hanno fatti suonare pochissimo come i suddetti La Crisi! insomma quattro pezzi di cui tre nuovi (e anonimi per quanto mi riguarda).Dopo un meritato riposo a base di veggie burger (ovviamente portati da casa, grazie erano ottimi!) cambio palco in tempo per gustarmi i... MY CHEMICAL ROMANCE. |
Non faccio fatica a definirli uno dei gruppi più stupidi in circolazione. Uccidiamoli. Ok, tecnicamente sono interessanti. Ma non si può basare il rapporto col pubblico su frasi fatte tipo: “give me a fuck youuuuuu”, “fuck off”, “motherfucka” e via dicendo. E avreste poi dovuto vedere quel cazzone del cantante mentre si sculacciava il culo cantando. Buffone. Tutto vestito nero e stretto con pure la giacchetta addosso in un clima equatoriale. Capelli nero artificiale. Occhi truccati. come tutti i poseroni della sua razza. le loro canzoni non le so (e ci mancherebbe), prima d'ora li avevo visti in un video scaricato da internet e facevano pena. hanno rispettato la previsione. magari l'hanno anche superata. erano da mani nei capelli. dopo 'sti coglionazzi sono arrivati i ME FIRST AND THE GIMME GIMMES di cui ammetto di non avere mai ascoltato nemmeno mezzo disco. sapevo che facevano cover. sapevano che erano il 2° gruppo di Fat Mike. e devo dire che non mi sono dispiaciuti affatto. scaletta cominciata con Stairway to heaven dei Led Zeppelin: arriva uno dei due chitarristi arpeggiando e cantando proprio tipo Jimmy Page. poi arriva sul palco il resto della band e parte la rivisitazione in chiave punk rock californiano. io ho un debole per ste cose. perdonatemi :-) i pezzi volano via veloci fra una gag e l'altra. la migliore è di Fat Mike: "(indicando degli striscioni arcobaleno con la scritta "pace") i know what the rainbow means! means omosexual, means that you like omosexual people yeah!" detta così non fa molto ridere. però, chissà quei fottuti yankee che visione hanno dell'europa e dell'italia. dicevamo che ridendo e scherzano sti coglioni californiani finiscono e tocca ai MILLENCOLIN che vengono introdotti da un mezzo spogliarello di una Suicide Girl (sono in tour con Epitaph, non so perchè) che manda gli ormoni della folla maschile alle stelle. urla sessiste dal pubblico che potete immaginarvi. sinceramente l'esibizione mi ha lasciato dubbioso. alla fine non mi è parso un atto da concerto punk. boh. mi riservo il diritto di esprimere successivamente un parere. dicevamo Millencolin, skate punk svedese. altro gruppo della mia gioventù. ah. devo dire che dal vivo non sono malaccio ma mi sembravano un po' mosci, sarà colpa della calvizie che li assale. poverini. cmq anche qui pezzi nuovi (uscito da poco Kingwood) alternati a vecchi classici (material boy è una bella canzone), peccato però che le canzoni tristi non le fanno... dopo una discreta pausa arrivano i NOFX, e nel frattempo fa buio. due palle... anche loro introdotti dalle Suicide. con un balletto lesbo... tristezza. però hanno dei bei culi :-) la chitarra di quel tossico di Eric Melvin (un Les Paul se non erro) fa le storie e prima che comincino a suonare ne passa. bestemmie generali. e fischi a cascata. arrivano a sedare la folla El Hefe e Fat Mike. il primo improvvisando No Woman No Cry che scatena il delirio dei tantissimi fricchettoni presenti. divertente come ha concluso l'esibizione: "this was pretty good, eh?" simpatico a prima vista. il secondo canta una canzoncina idiota sugli americani (cito integralmente: nobody likes us, everyboy hates us, americans!) e obbliga il pubblico a cantarla. per fortuna Melvin si da una mossa. e cominciano. con Linoleum, il mio pezzo preferito! è il delirio! scorrono i brani vecchi e nuovi ma le mancanze sono tante: innanzitutto i NOFX sono degli scoppiati, dopo ogni pezzo fanno la pausa, col pretesto di introdurre i pezzi riprendono fiato. |
che tristezza. visto che succede a drogarsi? a volte
si mettono pure a parlare con la gente (Fat Mike apostrofa un ragazzino con la
maglietta degli Iron Maiden: "if you like Iron Maiden then you must like George
Bush, you fuckin poser"). poi fanno troppi pezzi nuovi e non resta il tempo per
opere come Bob, Lori Meyers (che magari non hanno mai fatto dal vivo), she's
gone. di Pump up the valuum fanno le più brutte. da War on erronism pure. non mi
ricordo di avere sentito Idiots are taking over. inoltre marciano un sacco sulla
storia che Bush è un "idiot son of an asshole". a me tutto ciò lascia dubbioso,
insomma è l'uomo più potente della terra, si è fatto eleggere 2 volte, persegue
spietatamente i suoi interessi... invece noi stiamo a cantare che lui è scemo
(pagando 35 €). mah... chi è più coglione fra i due? fine dei NOFX. i più
stupidi stanno ad aspettare gli Ska P mentre il sottoscritto si reca all'altro
palco dove suonano i DARKEST HOUR! arrivo e manco a farlo apposta mentre ste
belve suonano salgono sul palco un paio di Suicide Girls a fare il loro balletto
idiota, mezzo lesbo mezzo etero. indirizzano le loro attenzioni sui chitarristi
(entrambi capelloni metallari, guardatevi le foto) che reagiscono diversamente:
il primo (quello con il Les Paul che fa la parte ritmica, maglietta Iron Maiden)
sta al gioco, si lascia toccare, a un certo punto mette la chitarra sulla panza
di una suicide e diciamo che la infila nella tracolla come se stesse suonando
lei (continuando a suonare lui stesso)... scusate mi sono espresso malissimo.
insomma come se stessero suonando in 2 la stessa chitarra. e magari se la tocca
anche un po'. lei inaspettatamente fa la mezza timida... mah. l'altro
chitarrista è il vero metallaro insensibile ai piaceri della carne, nonostante
la Suicide stia fingendosi sua schiava (avete presente le copertine dei Manowar
e la canzone Woman be my slave?) lui, dio cane, continua a suonare, da saggi di
death metal con la sua chitarrona Jackson, e soprattutto... headbanging. il mio
idolo. una volta scese le stupide, i Darkest Hour continuano la loro magistrale
esibizione. delle macchine. mosse da heavy metal. chitarre verticali. grandi.
mamma mia. quando finiscono realizzo quanto dovrò ancora sbattermi sulla mia
chitarra :-( |
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