8 ottobre 2005 Las Pezia @ spazio sociale May Day RDA - DIY yeah - Fallout + Evolution so far + Affranti + Inferno + Altro + eSPerience + I Treni all'alba + Dust Inside + Overturned + Disagio

Ho cercato di scrivere questo report domenica 9, ovvero il giorno dopo per dare un bel feedback positivo ed entusiasta, ma poi, vuoi per  mancanza di tempo, vuoi per inconvenienti tecnici, vuoi per accavallarsi di impegni, non sono riuscito nel mio intento. che, direte voi, era quello di farmi criticare per scarsa obbiettività. non credo di essere diventato di colpo un mostro di imparzialità ma nel caso potete trovarvi mille altri motivi per darmi addosso tanto chissenefrega: vige la consueta legge del fanculo a voi e al vostro giudizio!

ora che abbiamo fatto le dovute premesse cominciamo pure... GO!

Aspettavo con discreta ansia questo concerto, generalmente a Spezia vengono fuori sempre delle belle cose e così è stato, nonostante il cesso di giornata (clima del cazzo, umido da cani), nonostante il casino delle nostre vite, nonostante l'ottusità della massa e via dicendo. e poi, diciamocelo, ero bellicoso: tipico effetto da scatolone pieno di fanzine pronte per essere vendute. arriviamo (io e la mia degna socia ovviamente! si dice socia o socio femmina? vabbè) nelle bellissima lochéscion (praticamente di fianco alla centrale elettrica a carbone di Spezia) abbastanza sul presto, da bravi ragazzi. il concerto comincia alle 17 e sono le 16 circa quindi dopo lauta merenda a base di cioccolata e tè caldi si va a disporre le fanze ai posti di combattimento e a fare quattro chiacchiere coi soci di Annexia (un saluto particolare a Mauro Padovani grande autore di fumetti estremi - chainsaw is the way to go!). il posto è bello cazzo. nel nostro giro perlustrativo ci imbattiamo in diverse cose gradite: la bacheca dove si può leggere un chiaro avvertimento (vedi immagine: è assolutamente vietato lo spaccio e l'uso di droghe pesanti, pena l'immediata espulsione + vietato lo spaccio, pena calci in culo a tutto spiano) e qui sono felice che qualcuno la pensi come me. inoltre nel CSOA May Day c'è una bellissima area cibo dove cucinano (seriamente) solita roba tipo festa dell'unità (ma senza bruciori di stomaco in regalo) e ottimi testaroli al pesto. e a prezzi popolari, bravi. il tempo passa e finalmente comincia il concerto. peccato che le distro stanno in una sala separata da quella dove si suona il che mi costringe a un continuo viavai (ed è sempre per lo stesso motivo che ad alcuni gruppi o fatto poche foto, chiedo venia). nella sala dove si suona (con tanto di palco alto quasi un metro che personalmente apprezzo, utile per gli stage diving) compare al di sopra della batteria un altro terribile monito (vedi foto):-) aprono le danze i DISAGIO, già visti al festival alle Pianazze del 12 giugno 2005 come i prossimi due gruppi di cui vi parlerò. non male, nonostante la mancanza di voce del cantante. come al solito hanno proposto una buona miscela di punk hardcore cantato in italiano, cattivo e molto da strada e in più una cover di "lo spirito continua" dei Negazione. bravi.

seguono gli OVERTURNED visibilmente migliorati dall'ultima volta: repertorio ampliato, tecnica strumentale perfezionata e Fievel (voce) si è tagliato i capelli ahah :-) dai che scherzo alla fine stavi bene coi topi in testa! Fabio (basso) suona incappucciato e vestito di nero, fai bene, approvo. fanno tutti (o quasi) i pezzi del Demo 2005 e non mi ricordo quante cover, di certo "brucia di vita" dei Negazione (gettonatissimi!). seguono i DUST INSIDE, altro gruppo di spezia che a dire il vero non mi ha entusiasmato, pezzi un po' mosci e dubbia attitudine del cantante mi ha lasciato non troppo convinto. non riesco a definirli, probabilmente c'è di mezzo l'odiato aggettivo "indie", oppure "emo". immagino che il problema sia il mio. dopo salgono sul palco i divertentissimi I TRENI ALL'ALBA che di hardcore non hanno molto (a livello di sonorità, se parliamo di attitudine il discorso cambia); per chi non li conoscesse si tratta di quattro ragazzi residenti fra aosta e torino (credo) che fanno pezzi... dunque... insomma la formazione è composta da due chitarre acustiche, una tastiera/pianoforte e la batteria. viene fuori un intreccio molto bello ed eterogeneo (rigorosamente strumentale, niente cantato) con due chitarre dal suono caldo e tecnico: si avvicendano saggi di balli mediterranei, balcanici, mediorientali, flamenco e musica d'autore. unica cover è il theme del film "il fantastico mondo di Amelie" (si chiama così?). tra la rottura di una corda e una gag e l'altra (tra cui l'improvvisata, credo, vendita stile mercato del pesce del promo del gruppo orchestrata dal cantante degli Altro, vedi foto) ad opera del simpatici Sabino (tastiere) e Felice (batteria) la loro esibizione finisce. e per fortuna che c'è stata la pausa cena, avevo una fame... scatta la fila per aggiudicarsi il cibo e nel mentre incontriamo i soliti onnipresenti amici (e per fortuna che ci sono). consumati gli squisiti testaroli al pesto, passato un po' di tempo a vendere fanzine e a disquisire con Mauro (disegnatore pazzo) sulla resa estetica di assassini, mutilazioni, tritacarne, coprofagia, cannibalismo, sodomia, armi bianche (motoseghe e seghe circolari in particolare) e armi da fuoco e altre amenità simili si torna al concerto con dei ragazzi che secondo me hanno stupito: gli ESPERIENCE, duo rap (era rap o acappella? io non me ne intendo!) per niente tamarro contrabbasso + voce. da paurissima. testi in rima a sfondo politico/sociale velocissimi (e dicono improvvisati!)... spero di avere il piacere di rivederli. seguono gli ALTRO che non ho seguito. scusate. veniamo agli INFERNO: come dicono loro sci-fi (ovvero science fiction che significa fantascienza) grind & roll, che secondo la mia traduzione per profani sta per: grindcore abbastanza massacro con voce urlata abbestia, doppio pedale a volontà come piace a me e effettini elettronici sotto (che nemmeno mi dispiacciono troppo, incredibile!). che dire... hanno spaccato come da previsione. quando suonano non stanno un attimo fermi, inutile a dirsi. la cosa che in assoluto ho apprezzato di più è stata la chitarra: fender stratocaster senza le due meccaniche della prima corda (mi cantino) e seconda corda, la soluzione "non ci penso più". insomma con sole quattro corde quel tizio ha fatto uscire il delirio dagli amplificatori, quindi complimentoni. gli AFFRANTI non sono riuscito a seguirli perchè tutta la gente aveva deciso di venirmi a comprare le fanzine a quell'ora... chiede alla socia che li ha visti.  peccato perchè era due anni che non li vedevo. dopo di loro arrivano i padroni di casa EVOLUTION SO FAR sempre più deliranti. anche loro hanno spaccato tutto, come al solito (che palle, che monotonia eh?), al livello che ho fatto cinque (5!) stage divings di fila in mezzo al delirio collettivo. dopo di loro avrei dovuto vedere pure i FALLOUT ma vuoi per il fatto che li ho già visti e non mi fanno troppo impazzire e soprattutto che non si muovevano a cominciare, la mia serata di concerti è finita lì. si torna al banchetto, si fa due chiacchiere con gli amici e poi si sbaracca tutto e si torna a casa. e intanto i Fallout devono ancora cominciare... ma ho i miei limiti... senza offesa eh...

TIRIAMO LE SOMME: ah, veramente una bella serata, si torna stanchi e soddisfatti. qualcuno aveva ragione: i festival eterogenei sono i migliori. diocane se aveva ragione. personalmente ho trovato un'eccellente alternanza di suoni diversi ma complementari, conditi da un'ottima attitudine collettiva. veramente complimenti agli organizzatori, che hanno tenuto a ricordare che DIY non è gavetta. nè autocelebrazione :-) inoltre onore sempre ai suddetti per l'organizzazione direi impeccabile, per la cura del posto che era veramente pulito e accogliente e per l'ottima cucina. se vi capita non esitate a recarvi al May Day di Spezia.
  Disagio
Overturned
Dust Inside
I Treni all'Alba
eSPerience
Altro
Inferno
Affranti grazie a Chiara per le foto
Evolution So Far grazie a Chiara per le foto
Fallout