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Ho cercato di scrivere questo report domenica 9,
ovvero il giorno dopo per dare un bel feedback positivo ed entusiasta, ma poi,
vuoi per mancanza di tempo, vuoi per inconvenienti tecnici, vuoi per
accavallarsi di impegni, non sono riuscito nel mio intento. che, direte voi, era
quello di farmi criticare
per scarsa obbiettività. non credo di essere diventato di colpo un mostro di
imparzialità ma nel caso potete trovarvi mille altri motivi per darmi addosso
tanto chissenefrega: vige la consueta legge del fanculo a voi e al vostro giudizio!
ora che abbiamo fatto le dovute
premesse cominciamo pure... GO! |
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Aspettavo con
discreta ansia questo concerto, generalmente a Spezia vengono fuori sempre delle
belle cose e così è stato, nonostante il cesso di giornata (clima del cazzo,
umido da cani), nonostante il casino delle nostre vite, nonostante l'ottusità
della massa e via dicendo. e poi,
diciamocelo, ero bellicoso: tipico effetto da scatolone pieno di fanzine pronte
per essere vendute. arriviamo (io e la mia degna socia ovviamente! si dice socia
o socio femmina? vabbè) nelle bellissima lochéscion (praticamente di fianco alla
centrale elettrica a carbone di Spezia) abbastanza sul presto, da bravi ragazzi.
il concerto comincia alle 17 e sono le 16 circa quindi dopo lauta merenda
a base
di cioccolata e tè caldi si va a disporre le fanze ai posti di combattimento e a
fare quattro chiacchiere coi soci di Annexia (un saluto particolare a Mauro
Padovani grande autore di fumetti estremi - chainsaw is the way to go!). il
pos to è bello cazzo. nel nostro giro perlustrativo ci imbattiamo in diverse cose
gradite: la bacheca dove si può leggere un chiaro avvertimento (vedi immagine: è assolutamente vietato lo spaccio e l'uso di droghe pesanti,
pena l'immediata espulsione + vietato lo spaccio, pena calci in culo a tutto
spiano) e qui sono felice che qualcuno la pensi come me. inoltre nel CSOA May Day
c'è una bellissima area cibo dove cucinano (seriamente) solita roba
tipo festa
dell'unità (ma senza bruciori di stomaco in regalo) e ottimi testaroli al
pesto. e a prezzi popolari, bravi. il tempo passa e finalmente comincia il
concerto. peccato che le distro stanno in una sala separata da quella dove si
suona il che mi costringe a un continuo viavai (ed è sempre per lo stesso motivo
che ad alcuni gruppi o fatto poche foto, chiedo venia). nella sala dove si suona (con
tanto di palco alto quasi un metro che personalmente apprezzo, utile per gli stage
diving) compare al di sopra della batteria un altro terribile monito (vedi
foto):-) aprono le danze i DISAGIO, già visti al
festival alle Pianazze del 12 giugno 2005
come i prossimi due gruppi di cui vi parlerò. non male,
nonostante la mancanza di voce del cantante. come al solito
hanno proposto una buona miscela di punk hardcore cantato in italiano, cattivo e
molto da strada e in più una cover di "lo spirito continua" dei
Negazione.
bravi.  |
seguono gli OVERTURNED visibilmente migliorati dall'ultima volta:
repertorio ampliato, tecnica strumentale perfezionata e Fievel (voce) si è
tagliato i capelli ahah :-) dai che scherzo alla fine stavi bene coi topi in
testa! Fabio (basso)
suona incappucciato e vestito di nero, fai bene, approvo. fanno tutti (o quasi)
i pezzi del Demo 2005 e non mi ricordo quante cover, di certo "brucia di
vita"
dei Negazione (gettonatissimi!). seguono i DUST INSIDE, altro gruppo di spezia
che a dire il vero non mi ha entusiasmato, pezzi un po' mosci e dubbia
attitudine del cantante mi ha lasciato non troppo convinto. non riesco a
definirli, probabilmente c'è di mezzo l'odiato aggettivo "indie", oppure
"emo". immagino che il problema
sia il mio. dopo salgono sul palco i divertentissimi I TRENI ALL'ALBA che
di hardcore non hanno molto (a livello di sonorità, se parliamo di
attitudine il discorso cambia); per chi non li conoscesse si tratta di
quattro ragazzi residenti fra aosta e torino (credo) che fanno pezzi...
dunque... insomma la formazione è composta da due chitarre acustiche, una
tastiera/pianoforte e la batteria. viene fuori un intreccio molto bello ed
eterogeneo (rigorosamente strumentale, niente cantato) con due chitarre
dal suono caldo e tecnico: si avvicendano saggi di balli mediterranei,
balcanici, mediorientali, flamenco e musica d'autore. unica cover è il
theme del film "il fantastico mondo di Amelie" (si chiama così?). tra la
rottura di una corda e una gag e l'altra (tra cui l'improvvisata, credo,
vendita stile mercato del pesce del promo del gruppo orchestrata dal
cantante degli Altro, vedi foto)
ad opera del simpatici Sabino (tastiere) e Felice (batteria) la loro
esibizione finisce. e per fortuna che c'è stata la pausa cena, avevo una
fame... scatta la fila per aggiudicarsi il cibo e nel mentre incontriamo i
soliti onnipresenti amici (e per fortuna che ci sono). consumati gli
squisiti testaroli al pesto, passato un po' di tempo a vendere fanzine e a
disquisire con Mauro (disegnatore pazzo) sulla resa estetica di assassini,
mutilazioni, tritacarne, coprofagia, cannibalismo, sodomia, armi bianche
(motoseghe e seghe circolari in particolare) e armi da fuoco e altre
amenità simili si torna al concerto con dei ragazzi che secondo me hanno
stupito: gli ESPERIENCE, duo rap (era rap o acappella? io non me ne
intendo!) per niente tamarro contrabbasso + voce. da paurissima. testi in
rima a sfondo politico/sociale velocissimi (e dicono improvvisati!)...
spero di avere il piacere di rivederli. seguono gli ALTRO che non ho
seguito. scusate. veniamo agli INFERNO: come dicono loro sci-fi (ovvero
science fiction che significa fantascienza) grind & roll, che secondo la
mia traduzione per profani sta per:
grindcore abbastanza massacro con voce
urlata
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abbestia, doppio pedale a
volontà come piace a me e effettini elettronici sotto
(che nemmeno mi dispiacciono troppo,
incredibile!). che dire... hanno spaccato come da previsione. quando suonano non
stanno un attimo fermi, inutile a dirsi. la cosa che in assoluto ho apprezzato
di più è stata la chitarra: fender stratocaster senza le due meccaniche della
prima corda (mi cantino) e seconda corda, la soluzione "non ci penso più".
insomma con sole quattro corde quel tizio ha fatto uscire il delirio dagli
amplificatori, quindi complimentoni. gli AFFRANTI non sono riuscito a seguirli
perchè tutta la gente aveva deciso di venirmi a comprare le fanzine a
quell'ora... chiede alla socia che li ha visti. peccato perchè era due anni che
non li vedevo. dopo di loro arrivano i padroni di casa EVOLUTION SO FAR sempre
più deliranti. anche loro hanno spaccato tutto, come al solito (che palle, che
monotonia eh?), al livello che ho fatto cinque (5!) stage divings di fila in
mezzo al delirio collettivo. dopo di loro avrei dovuto vedere pure i FALLOUT ma
vuoi per il fatto che li ho già visti e non mi fanno troppo impazzire e
soprattutto che non si muovevano a cominciare, la mia serata di concerti è
finita lì. si torna al banchetto, si fa due chiacchiere con gli amici e poi si
sbaracca tutto e si torna a casa. e intanto i Fallout devono ancora
cominciare... ma ho i miei limiti... senza offesa eh...
TIRIAMO LE SOMME: ah, veramente una bella serata, si torna stanchi e
soddisfatti. qualcuno aveva ragione: i festival eterogenei sono i migliori.
diocane se aveva ragione. personalmente ho trovato un'eccellente alternanza di
suoni diversi ma complementari, conditi da un'ottima attitudine collettiva.
veramente complimenti agli organizzatori, che hanno tenuto a ricordare che DIY
non è gavetta. nè autocelebrazione :-) inoltre onore sempre ai suddetti per
l'organizzazione direi impeccabile, per la cura del posto che era veramente
pulito e accogliente e per l'ottima cucina. se vi capita non esitate a recarvi
al May Day di Spezia. |