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 Se
giovedì non c'eravate vi siete persi un concerto non troppo bello... cioè,
specifichiamo: discreto
per quanto
riguardava i gruppi, pessimo per quanto riguardava il pubblico. zero pogo, poca
partecipazione, facce da cazzo, ma non mi risulta che essere faccia da cazzo sia
reato quindi che ci vogliamo fare? la scaletta prevedeva: Strength Approach, ardecore de Roma per chi ancora non lo sapesse, e The Enemy, giovane gruppo
hardcore melodico fra Genova e riviera (con ex membri di varie band hardcore e
non). aprono questi ultimi: c'è sicuramente da dire che dall'ultima volta che li
ho visti sono notevolmente maturati, sia a livello di sonorità sia come resa dal
vivo; cosa voglio dire? semplicemente che i pezzi spaccano, sonorità anni 80 -
90 di scuola vicina a Jade Tree (forse una delle etichette americane più
valide), e che sul palco si muovono bene, zero staticità, coinvolgono alla
grande il pubblico... no, che brutta frase! meglio dire che abbattono la
barriera fra chi sta sopra e chi sta sotto al palco, come dovrebbe essere per
qualsiasi gruppo hardcore. alcune gag fra un pezzo e l'altro, clima di amicizia,
zero arroganza, zero machismo e roba così: insomma un gruppo in crescita.
sicuramente l'highlight della serata, a dispetto di tutto il resto. subito dopo
scattano gli Strength Approach. salta agli occhi una vistosa differenza
dall'ultima volta che si sono esibiti a
Genova: mancano i chitarristi Mirko (che
è diventato papà, altro che estinzione umana) e Gianni (suona pure
nei Friday
Star, per intenderci) che è stato sostituito da Davide (non sono sicuro si
chiami così comunque le credenziali sono ottime: Payback, ex Colonna Infame
Skinheads) che ha un'aria cattivissima e fa paura un po' a tutti, complice la
maglietta degli Woptime che
indossa
:-) (a parte gli scherzi, meglio skinheads che emo, scusa Gianni, niente
di personale!) comunque veramente
fica la chitarra
del nuovo arrivato, una Gibson X-Plorer nera (vedi foto) anche se non so quanto
c'entri in un gruppo hardcore.
al di là dell'apparenza, mi spiace dire che gli Strength Approach mi sono
suonati un po' più mosci delle
altre
volte. sarà stata la nuova formazione, sarà che suonavano con un chitarrista
solo, sarà che era giovedì sera, sarà stato il pubblico a mio avviso del cazzo
come ho già precisato, sarà che io avevo la maglietta dei Motorhead, sarà che
dio è
oggettivamente malevolo ma secondo me non c'è stato cazzo che tenesse: ho visto
concerti loro sicuramente migliori. il che me ne dispiace assai (anche perchè un
concerto con gli SA senza nemmeno uno
stage diving è una tristezza) e sono andato a casa un po' deluso. speriamo in
meglio la prossima volta. nota simil-divertente della serata: tentativo di
fomentare
il pit da parte di alcuni simpatici facinorosi (vedi foto). |