|
 |
diciamocelo
subito: la serata sulla carta si preannunciava una cannonata. no, non si poteva
mancare. col compagno d'avventura d'oltralpe Lorenzo (quello di Energia &
Passione eh...) ci si reca all'ormai consueto ritrovo della Skaletta, che fra un
gruppo rock'n'roll e l'altro ha la buona idea di proporre anche ottimi gruppi
hardcore. sorvolo sulla consueta routine da concerto nell'ambito della quale si
fanno nuove conoscenze o si salutano quelle vecchie e sintetizzo per punti le
cose più importanti:
1) i Die! sono dei simpaticoni, come del resto ci si aspettava.
2) e nonostante siano milanesi, pure i La Crisi sono a posto.
3) i Die! suonano veloce, come del resto ci si aspettava.
4) e nonostante siano milanesi, pure i La Crisi suonano veloce.
5) i Die! rendono molto di più dal vivo che su disco, come del resto ci si
aspettava.
6) e nonostante siano milanesi, pure i La Crisi sono meglio dal vivo.
ok la smetto con le cazzate.
la serata comincia in quarta con i Die! che sparano i loro repertorio a tutta
birra (in più di un senso), ricordando più volte pazzi anni 80 come Suicidal
Tendencies, grazie ai loro suoni rognosi (o come dicevano loro "snotty") e
velocissimi... e c'è da dire che non si risparmiano: il più composto è il Marra
al basso, seguito da Emiliano alla batteria che non può muoversi più di tanto,
ma nonostante questo scatena un paio di gags. segue a ruota Stefano che si
dimena e sbraita ma il premio "palma d'oro per iperattività thrashcore" va
indubbiamente ad Angelo che, con mille facce, mille mosse e mille assoli di
chitarra, intrattiene e scatena il pogo. i romani, una volta esauriti i pezzi
cedono il palco ai La Crisi che, senza tanti complimenti si prodigano pure loro
per far suicidare i ragazzi del pit (io stesso ho rischiato in un paio di stage
divings di venire spiaccicato sul basso soffitto della Skaletta). i milanesi
propongono un repertorio "aggiornato" con nuovi pezzi privato però di perle come
"capolinea" ma arricchito della cover dei Sottopressione "climamorfosi" che si
sono decisi a suonare di loro spontanea volontà dato che (cito le testuali
parole di Mayo): "tanto ci rompete sempre i coglioni se non la facciamo
quindi..." e così vola via anche l'esibizione dei La Crisi.
CONSIDERAZIONI FINALI:
1) c'è un solo modo per definire la serata: yeah.
2) il banchetto è stato apprezzato.
beccatelo!
3) erano ben due le magliette dei Motorhead presenti in sala, il che mi ha
fatto veramente piacere!
4) un sincero grazie a: Lorenzo, Emiliano (per le foto) e Die!, Mayo (che
supporta e sopporta NLHC) e La Crisi, tutti coloro che apprezzano il mio
sbattimento. |