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una
serata per la quale ero carico come una mina. una serata per assistere alla
quale ho fatto carte false. una serata che potevo pure risparmiarmi, salvo le
dovute eccezioni. le cose belle sono state tutte più o meno relative al campo
dei rapporti umani: i viaggi di andata e ritorno sono stati densi di spunti
dialettici (grazie a Riccardo, Chiara e Marco) ho rivisto bella gente e
finalmente ho fatto conoscenza con la famigerata xClarax della fanzine Girluwant
(un saluto, sei il panzer della critica musicale punkhardcore). quando arriviamo
l'atmosfera è già a mio avviso precaria, per un semplice motivo: l'estetismo
regna sovrano. avessi rapinato i vestiti ai presenti ora potrei comprarmi Fat
Wreck Chords. a proposito vi rimando alla galleria "miscellanea"
e vi esorto a
postarmi tutti i commenti che vi vengono in mente. una cosa: chi si
riconoscerà nelle foto non me ne voglia ma se l'è proprio cercata. c'è da dire
inoltre che è stato un po' triste vedere tutti quei fotografi "accreditati" fare
quello che sembrava un vero e proprio "lavoro" con macchine fotografiche con
teleobiettivi da miliardi... cioè, non eravamo a un concerto punk? che c'entrano
i paparazzi? mah! un'altra nota stonata che però mi aspettavo (avendo presente
il genere di posto) è stata la presenza della security, che, di nuovo, non credo
abbia niente a che spartire col punk. aggiungo però che, ad onor del vero, i
ragazzi che hanno gestito la sicurezza sono stati tutti molto gentili e
corretti, per intenderci non si sono viste scene di "botte" fra scoppiati questi
ultimi, come, al contrario, di solito accade ai concerti piuttosto grossi.
parlando del concerto in senso stretto possiamo dire che il gruppo in apertura,
i sempreverdi LA CRISI, ha indubbiamente rotto il culo, come di consueto, a
dispetto del fatto che suonassero in un posto di merda. bravi non ci foste stati
voi a rialzare la media della serata... subito dopo abbiamo i penosi CHASER che
ho paura accompagnassero gli headliner in tour. a chi non li conosce (mi auguro
in tanti) posso dire che fanno (oltre che schifo) una roba californiana melodica
fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della
fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della
fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della
fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della
fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della
fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della
fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della fotocopia della
fotocopia... insomma, ci siamo capiti no? condita da una voce da frocio e
chitarre "zanzarina" metal, che saranno una costante del concerto e rovineranno
l'esibizione dei... GOOD RIDDANCE! eccoli qua, i californiani che tutti
aspettavamo... non vi sto a raccontare tutto il repertorio fatto, anche perchè è
grande la mia ignoranza in merito, ma posso dirvi un paio di cose: Russ cantava
da frocio pure lui... perchè nei dischi canti bene e dal vivo no? Chuck (si
chiama così il bassista no?) faceva il coglione e si sputava in faccia. nel
complesso una esibizione senza infamia e senza lode, che sinceramente mi ha
lasciato un po' freddino.
CONSIDERAZIONI FINALI:
1) il prezzo era veramente eccessivo: 15 € per 3 gruppi di cui uno...
lasciamo perdere.
2) l'impianto ha penalizzato un casino i gruppi: chitarre fredde e
rullante che suonava come un pentolino. per 15 € mi aspetto di meglio ragazzi.
3) Russ Rankin ha le calzette di Volcom e il chitarrista ha la maglietta
di Atticus... perchè lo fate?! |