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una tre giorni punk hardcore in mezzo alla natura. dove suonavano
gli Affluente. non si può mancare. scrivo però questo live report a ben 2
settimane e mezzo di distanza. si un ritardo increscioso. colpa dell'estate e
della poca voglia di sbattersi... cosa che ho fatto tutto l'anno in qualsiasi
cosa mi sia applicato, quindi per favore concedetemi un po' di pigrizia.
ad ogni modo devo dire che è stata una bella esperienza. il viaggio di andata è
trascorso alla grande (e a grande velocità dato che eravamo in ritardo) in
compagnia degli amici Downright. la guida spericolata di Marco però danneggerà
la frizione poco prima di arrivare a destinazione, appena in tempo per far
bestemmiare il nostro a dovere anche in terra trentina. al nostro arrivo alla
lochescion del concerto notiamo subito alcune cose che ci fanno capire che siamo
nel posto giusto:
1) il caro Massimo "il Sardo" TMD finalmente in libertà accompagnato da parte
dei suoi soci TMD, o meglio ex TMD dato che si sono sciolti.
2) paesaggio meraviglioso.
3) cani, cani, cani, cani, punx e punkabbestia di tutte le età ma perlopiù
adolescenti (tutti molesti però) che ci faranno divertire un botto durante la
nostra permanenza in trentino.
4) un ragazzo romagnolo barbuto, piercingato, con un mucchio di adesivi vegan
sxe sulla macchina, simpatico e disponibile come pochi che alla fontana del
paese lava tonnellate di verdura. un saluto a te, scrivimi che mi fa piacere!
con la mia fidata cricca di svizzeri (composta da Chiara, la mia seconda mamma,
Lorenzo Energia & Passione e la sua ragazza Giulia, che cerchiamo di convertire
alla giusta legge del punk hardcore) sbarchiamo subito dal mezzo e in men che
non si dica ci accaparriamo due posti accettabili e ombreggiati ma in discesa
(il che mi porterà a dormire coi muscoli contratti per non scivolare, non molto
riposante) per montare le tende. operazione portata a termine con militaresca
precisione. vi risparmio ulteriori vicissitudini del tutto negative in merito
alla nostra cena, passando subito al nocciolo della questione: il punk hardcore
e la conquista del mondo (cosa che non abbiamo concluso, ancora).
NOTA SERIA: il
concerto è stato un benefit per alcuni compagni roveretani arrestati per essersi
rifiutati di mostrare i documenti a una pattuglia della polizia e in solidarietà
a chi lotta contro i CPT.
la prima serata comincia con i locali ETRO, mai sentiti nominare. cominciano e
li trovo subito un po' metallusi ma nonostante questo e la loro tenera età non
faccio fatica ad apprezzarli: fanno un new school di genovese memoria e infatti,
come il cacio sui maccheroni, ecco che piazzano una cover riuscitissima di
"Prometeo" dei Kafka che fa venire una malinconia atroce a tutti i genovesi
presenti. comunque loro sono bravi, davvero. tocca ai ben più maturi LUDD, che
avevo già visto mi pare all'Inmensa di genova e come al solito mi garbano, e
parecchio: hardcore vecchia scuola a due voci, ad opera di scenester storici.
commuoventi. durante la loro performance assistiamo anche al rogo di una carta
di identità gigante, che richiama il rifiuto di morire per un documento come
spesso accade agli immigrati che arrivano in italia. a questo punto salgono sul
palco gli amici DOWNRIGHT che ci deliziano con i loro vecchi e nuovi pezzi. e il
nuovo è un piacevole ritorno al passato, alle sonorità punk hardcore del primo
7", ma con mooolta più cattiveria. poi cazzo, come canta la Patty! i genovesi
(cioè veramente rivieraschi) danno lezione di ultra-bandana-thrash-core a tutti
i presenti che apprezzano come per esempio i punx sedicenni con la faccia piena
di piercing che pogano furiosamente sollevando un polverone atroce, spruzzandosi
di alcolici misti a vomito e sputandosi in faccia. figata, eh? degna di nota la
cover di "Got The Time" degli Anthrax! dopo l'ennesimo lunghissimo cambio palco
del quale approfitto per un pisolino in tenda, arrivano i trevigiani (mi pare)
GARGANTHA i quali, sfoggiando i loro splendidi strumenti (tra cui una chitarra
(!) Music Man) e la loro non meno nota abilità, sparano negli ampli del
fantastico hardcore melodico di stampo californiano. peccato che la gente non
apprezzi nemmeno la metà di quanto li apprezzi io e infatti non poga nessuno,
siamo in pochi a fissarli sbavanti sotto al palco. peccato davvero perchè sti
ragazzi meritano un botto. suonano in maniera tecnica, sono belli melodici e
hanno testi politici (e canta il batterista, tipo i Satanic Surfers o i Kina!).
a questo punto è la volta dei padovani MILIZIA HC (cari amici che saluto). a
salire sul palco e prepararsi ci mettono un casino, ma si fanno perdonare
attaccando subito col loro hc randellone. il singalong è parecchio diffuso fra i
ragazzi che mostrano di conoscere i pezzi alla grande supportando parecchio i
Miliziani che sparano un pezzo dopo l'altro tra cui una cover dei Colonna Infame
Skinheads "Nessuna Pietà". poi Lorenz fa ridere perchè fra un pezzo e l'altro fa
le battute ciniche col suo tono di voce da professore veneto... il che insieme
alla maglietta degli Slayer sortisce un ottimo effetto! vai così.
il fisico mi cede appena i Milizia finiscono di suonare (saranno le 3 di notte
passate) quindi si corre in tenda a dormire. e mi sa che siamo stati gli unici
in tutto il campeggio a tentare di lavarsi... avere una ragazza precisa ed emo
ti fa stare pulito in ogni situazione! se vi interessasse sappiate che piantare
la tenda in discesa, anche se molto lieve come nel nostro caso, non è una buona
idea: rende difficili un casino di cose tra cui l'importante funzione biologica
del sonno. da ciò ne consegue che mi sveglio arzillo come un asino morto e
anche un po' dolorante. mi ricordo che non ho nemmeno 22 anni, quindi mi deprimo
rifugiandomi nel cibo. dopo la colazione si pensa bene di passare la giornata al
vicino lago di Garda in compagnia della cricca viterbese e di Marco Downright il
che risolleva la mia giornata, permettendomi pure di lavarmi. ah.
Tornati al campeggio verso la fine del pomeriggio ci rilassiamo e dopo l'ottima
cena vegan ad opera dell'onnipresente (e per fortuna!) gruppo Food Not Bombs
Romagna, ci prepariamo a un'altra faticosissima serata punk hardcore :-)
a sto giro cominciano i milanesi SWISSH! in cui canta un tizio piercingato
all'inverosimile e tatuato fino in faccia di cui ho ammirato alcune fotografie
mentre si fa agganciare a delle intelaiature d'acciaio tramite ganci da
macellaio e roba così. tosto. cioè, brrr che paura. avrei voluto parlargli ma
credo mi sia mancato il coraggio. ad ogni modo i milanesi fanno una roba molto
grind più che thrash core, anche se il loro batterista ha la maglietta degli
Heresy, il flip hat e le scarpe da basket altissime (in effetti sembra uscito
dagli anni 80)... che personaggio! corna in alto per gli Swissh! durante il
cambio palco mi prendono delle atroci fitte al ventre, quelle tipiche della
sciolta (o diarrea, cacarella, dissenteria se preferite) generosamente
regaletemi dal freddo della montagna, con la complicità di dio porco purga
intestinale. quindi come avrete acutamente dedotto i LA PIOVRA me li sono
ascoltati cagando bestemmiante nascosto nel bosco. e devo dire che mi sono
sembrati veramente fantastici. cazzo. poi la cacca l'ho fatta, appena in tempo
per vedere l'unico gruppo che non mi è piaciuto in sto fest, ovvero gli HEADED
NOWHERE. non si poteva posticipare la cacarella di un gruppo?! ad ogni modo li
ho trovati, stucchevoli e cacofonici. non me ne vogliano, o si? fra un pezzo e
l'altro abbiamo goduto dei discorsetti di Ric ex Reprisal ex guerriero del vegan
edge che deve giustamente far notare di stare parecchie lunghezze sopra noi
tutti "perchè ai suoi tempi l'hc era roba per pochi". grazie. anche se devo dire
che l'ho apprezzato con tutto il cuore quando ha esortato i presenti a lasciare
il cane a casa ai concerti, in effetti i cani soffrono del casino. ad ogni modo
invidio la mia ragazza che ha scelto di ignorarli restando a dormire in tenda
(questo però cara mia non ti salverà dal venire arpionata dal cantante dei
suddetti sfigata! in quel momento non ti ho invidiata per niente, poverina!).
finalmente tocca agli ascolani AFFLUENTE... che emozione. anche se speravo di
poter conoscere Carlo Cannella per poter dare una fisionomia alle sue mail (cosa
che non è accaduta dato che vive in Olanda) devo dire che mi sono divertito come
pochi a cantare tutti i loro pezzi. il sano old school di californiana memoria
avrà sempre presa su di me, non c'è niente da fare. inutile dire lo spreco di
pogo, stagediving e cori. immaginatevelo. peccato che nella attuale formazione
rimangano solo 2 dei componenti originali, ma ciò non toglie niente alla loro
presenza live. tostissimi. reggere il confronto con dei mostri come gli
Affluente è toccato a quei simpaticoni degli EVOLUTION SO FAR. grazie alla
follia latente di Germano (voce) credo abbiano fatto una delle loro migliori
esibizioni di sempre, anche di quella volta che Gerry è rimasto nudo. so che
raccontarvela non è la stessa cosa. diciamo che stavolta era proprio in vena: ha
tenuto banco con un continuo susseguirsi di gag, dialogando e scherzando con
tutti dal palco, sputando come un lama, sculettando come i Village People,
locciandosi il cazzo come Rocco Siffredi a volte anche in compagnia di una punk
adolescente che ballava e pogava in perizoma. no, non è stato un bello
spettacolo quest'ultima cosa. poi salendo in cima all'intelaiatura del palco
proclama: "se cado muoio!". fantastico, impareggiabile, impagabile. alla fine
del loro concerto avevo la mandibola slogata dalle risate.
dopo tale fatica mi godo i LE TORMENTA da una distanza di almeno 20 metri
(fantastico metal) e vado a dormire anzitempo, stanchissimo. decidiamo che
l'indomani è troppo per noi quindi si tornerà a casa all'ora di pranzo. e per
fortuna che ci siamo tornati di giorno e non di notte, perchè ho rischiato di
farmi la fiancata della macchina in autostrada a causa di un colpo di sonno.
nota di colore: abbiamo incrociato i genitori di Chiara e Lorenzo in autostrada
e quest'ultimo ha pensato bene di mostrargli il culo dal finestrino. ottima
conclusione eh? |