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una
serata che si era preannunciata faticosa, dato che avrei dovuto sostenere
l'onere organizzativo da solo. ed effettivamente sarebbe stata proprio una cosa
massacrante, se non fosse stato per tutta la gente che mi ha aiutato di cui vi
dirò più tardi... raccontiamo con ordine:
ANTEFATTO: la data è stata organizzata con 2 settimane di anticipo, quindi senza
un vero e proprio margine di tranquillità. l'impianto è stato trovato
completamente il giorno prima. il volantinaggio è stato fatto in meno di una
settimana alla velocità della luce. la sera prima del concerto Stefano dei
Lucida Follia (che avrebbero dovuto suonare) mi annuncia che è malato e che
quindi non verranno. fantastico. parte la caccia al sostituto... un sostituto
che dovrebbe suonare il giorno dopo... quanti sono i gruppi disposti a questo?
venerdi sera vado a letto in paranoia, e raffreddato di brutto.
LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA: sabato mattina ha la merda in bocca: ho una mole
pazzesca di robe da fare, tra cui studiare per un esame che avrebbe dovuto aver
luogo il lunedi mattina. comunque mi faccio coraggio e si comincia, pregando
(Satana)
che ne valga la pena di sbattersi a far uscire una bella serata, non il solito
concerto per pochi affezionati, tipico della GEHC.
per farla breve il pomeriggio si svolge così:
1) recupero del prode elvetico Lorenzo Energia & Passione giunto a supportare
dalla lontana Bologna.
2) spesa per cena e """catering""" (che spero abbiate apprezzato).
3) arrivo al posto. preparazione cena, peraltro portata a termine dalle ragazze
della Buridda.
4) recupero dei Watch Your Step.
5) smontaggio e prelievo (al buio, ottimo per esercitarsi a bestemmiare) di
casse chitarra e batteria.
6) trasporto del suddetto impianto in vettura modello 2 volumi, immaginatevi
come
stavamo comodi (vedi anche foto del prode elvetico intrappolato fra sedile
e grancassa).
7) recupero dopo ignobile e vergognosissimo ritardo dei The Difference.
8) supplicare Marco Downright di fare i suoni.
9) consumo cena e successivo svenimento.
IL CONCERTO: la serata vera e propria comincia che sono teso e ho le paranoie
per l'affluenza... si comincia in ritardo di un'ora a causa dei problemi avuti a
recuperare l'impianto. e dire che io rompo sempre le palle sul fatto che in italia i concerti cominciano troppo tardi... che disonore. dopo i dovuti
soundcheck cominciano i locali DOGZILLA, di nuovo in formazione a tre,
proponendo il loro consueto crust-thrash-screaming-orecchiesanguinanti-core di
ispirazione inglese. e infatti i punk-crestati-toppedeicrass apprezzano. gli
altri un po' meno. a prescindere dai gusti musicali i Dogzilla restano
ammirevoli se si pensa alla loro età media, che viaggia sui 40 andanti, cosa che
mi lascia sempre commosso. dopo i locals, tocca ai fiorentini WATCH YOUR STEP,
formazione hc relativamente nuova dove milita il celebre fac-totum dell'hardcore
italiano Leo, quello di Save Your Scene per intenderci, ma che ve lo dico a fà?
apprezzate piuttosto la foto che lo ritrae mentre si pavoneggia comodamente
seduto della sua maglietta degli Uniform Choice... bischero! nel caso non lo
sappiate fanno un hardcore vecchia scuola di stampo marcatamente east coast con
qua e la qualche riffettino rocknroll davvero figo. se non eravate presenti in
questi momenti che descrivo vi siete persi uno dei pit più attivi mai visti a
Genova negli ultimi tempi, stage divings, circle pits, cori e fingerpoint a
profusione... a fine set i fiorentini propongono tre cover, New Direction e Hold
Your Ground dei Gorilla Biscuits, dedicate rispettivamente a Marco Downright e a
me, e Fed Up dei Judge. si continua con i romani THE DIFFERENCE e con il loro
posicore d'ispirazione newyorchese. anche in questo caso è il trionfo del pit
come con i Watch Your Step... e tutti i ragazzi di Genova (ma non solo) p artecipano
alla grande! se non ci fossi stato non ci avrei mai creduto... quanto a
magliette nemmeno Stef scherza che va sul classico ostentandone una dei Beatles.
a sto giro invece le cover sono Filler dei Minor Threat (ed è il coro da stadio)
e True Till Death dei Chain Of Strength. mamma mia, che casino. chiudono il
concerto i COHESION da Pisa, in sostituzione dei latitanti Lucida Follia. c'è da
dire che questi ragazzi, che non avevo mai visto prima d'ora, se la cavano
egregiamente nel loro hardcore urlatissimo alla Stretch Arm Strong, davvero
belli, anche se non raccolgono il massimo del seguito a causa della tarda ora.
giusto per continuare a fare il fashion-core parliamo anche della maglietta che
indossava il chitarrista dei suddetti... Descendents! grande! suonare hardcore
durissimo con la maglia di un gruppo power pop... ah... mi piacciono i gusti
musicali variegati. si. ed è così che la serata si chiude, verso le 2 di notte.
si smontano le distro, si riporta l'impianto e poi a letto...

CONSIDERAZIONI FINALI (aka baciamo le mani a coloro cui sono grato)
1) innanzitutto un grosso grazie a tutti i gruppi che hanno partecipato, grazie
per la vostra amicizia fraterna!
2) grazie anche a Mike, Luca e Mauro (tutti ex Kafka) per avermi prestato le
casse della chitarra e la batteria. e un gigantesco grazie a Lorenzo Energia &
Diocane che ha vinto il premio dell'uomo-serata senza il cui aiuto avrei
bestemmiato per ore, da solo, al buio e a fianco di un cimitero.
3) grazie ai ragazzi del Buridda, in particolare a Manuel, per la gestione della
situazione e per averci fatto la cena, se avessi dovuto concluderla io saremmo
ancora li!
4) grazie a Marco Downright che mi ha aiutato con l'impianto anche se me l'ha
fatto pesare :-)
5) grazie di nuovo ai ragazzi del Buridda e a Ric ed Enrico per il volantinaggio
6) grazie a Matteo DisorderDrama.
7) grazie a tutti coloro che sono intervenuti, un saluto in particolare a:
Jacopo e Dessa (che sono i due fusi qui sopra), Bietolino, Manuele e Morena,
Lorenzo, Giulia Miss Thrash, Mauro, Ema Enemy e Alberto Figgeu, punx, skins,
metallari e hc di Genova. grazie a tutti quelli che mi sono dimenticato e a
Oriana Fallaci perchè poi è morta. |