21 ottobre 2006 Laboratorio Buridda, Genova - Banned in Genoa

una serata che si era preannunciata faticosa, dato che avrei dovuto sostenere l'onere organizzativo da solo. ed effettivamente sarebbe stata proprio una cosa massacrante, se non fosse stato per tutta la gente che mi ha aiutato di cui vi dirò più tardi... raccontiamo con ordine:
ANTEFATTO: la data è stata organizzata con 2 settimane di anticipo, quindi senza un vero e proprio margine di tranquillità. l'impianto è stato trovato completamente il giorno prima. il volantinaggio è stato fatto in meno di una settimana alla velocità della luce. la sera prima del concerto Stefano dei Lucida Follia (che avrebbero dovuto suonare) mi annuncia che è malato e che quindi non verranno. fantastico. parte la caccia al sostituto... un sostituto che dovrebbe suonare il giorno dopo... quanti sono i gruppi disposti a questo? venerdi sera vado a letto in paranoia, e raffreddato di brutto.
LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA: sabato mattina ha la merda in bocca: ho una mole pazzesca di robe da fare, tra cui studiare per un esame che avrebbe dovuto aver luogo il lunedi mattina. comunque mi faccio coraggio e si comincia, pregando (Satana) che ne valga la pena di sbattersi a far uscire una bella serata, non il solito concerto per pochi affezionati, tipico della GEHC.
per farla breve il pomeriggio si svolge così:
1) recupero del prode elvetico Lorenzo Energia & Passione giunto a supportare dalla lontana Bologna.
2) spesa per cena e """catering""" (che spero abbiate apprezzato).
3) arrivo al posto. preparazione cena, peraltro portata a termine dalle ragazze della Buridda.
4) recupero dei Watch Your Step.
5) smontaggio e prelievo (al buio, ottimo per esercitarsi a bestemmiare) di casse chitarra e batteria.
6) trasporto del suddetto impianto in vettura modello 2 volumi, immaginatevi come stavamo comodi (vedi anche foto del prode elvetico intrappolato fra sedile e grancassa).
7) recupero dopo ignobile e vergognosissimo ritardo dei The Difference.
8) supplicare Marco Downright di fare i suoni.
9) consumo cena e successivo svenimento.
IL CONCERTO: la serata vera e propria comincia che sono teso e ho le paranoie per l'affluenza... si comincia in ritardo di un'ora a causa dei problemi avuti a recuperare l'impianto. e dire che io rompo sempre le palle sul fatto che in italia i concerti cominciano troppo tardi... che disonore. dopo i dovuti soundcheck cominciano i locali DOGZILLA, di nuovo in formazione a tre, proponendo il loro consueto crust-thrash-screaming-orecchiesanguinanti-core di ispirazione inglese. e infatti i punk-crestati-toppedeicrass apprezzano. gli altri un po' meno. a prescindere dai gusti musicali i Dogzilla restano ammirevoli se si pensa alla loro età media, che viaggia sui 40 andanti, cosa che mi lascia sempre commosso. dopo i locals, tocca ai fiorentini WATCH YOUR STEP, formazione hc relativamente nuova dove milita il celebre fac-totum dell'hardcore italiano Leo, quello di Save Your Scene per intenderci, ma che ve lo dico a fà? apprezzate piuttosto la foto che lo ritrae mentre si pavoneggia comodamente seduto della sua maglietta degli Uniform Choice... bischero! nel caso non lo sappiate fanno un hardcore vecchia scuola di stampo marcatamente east coast con qua e la qualche riffettino rocknroll davvero figo. se non eravate presenti in questi momenti che descrivo vi siete persi uno dei pit più attivi mai visti a Genova negli ultimi tempi, stage divings, circle pits, cori e fingerpoint a profusione... a fine set i fiorentini propongono tre cover, New Direction e Hold Your Ground dei Gorilla Biscuits, dedicate rispettivamente a Marco Downright e a me, e Fed Up dei Judge. si continua con i romani THE DIFFERENCE e con il loro posicore d'ispirazione newyorchese. anche in questo caso è il trionfo del pit come con i Watch Your Step... e tutti i ragazzi di Genova (ma non solo) partecipano alla grande! se non ci fossi stato non ci avrei mai creduto... quanto a magliette nemmeno Stef scherza che va sul classico ostentandone una dei Beatles. a sto giro invece le cover sono Filler dei Minor Threat (ed è il coro da stadio) e True Till Death dei Chain Of Strength. mamma mia, che casino. chiudono il concerto i COHESION da Pisa, in sostituzione dei latitanti Lucida Follia. c'è da dire che questi ragazzi, che non avevo mai visto prima d'ora, se la cavano egregiamente nel loro hardcore urlatissimo alla Stretch Arm Strong, davvero belli, anche se non raccolgono il massimo del seguito a causa della tarda ora. giusto per continuare a fare il fashion-core parliamo anche della maglietta che indossava il chitarrista dei suddetti... Descendents! grande! suonare hardcore durissimo con la maglia di un gruppo power pop... ah... mi piacciono i gusti musicali variegati. si. ed è così che la serata si chiude, verso le 2 di notte. si smontano le distro, si riporta l'impianto e poi a letto...

CONSIDERAZIONI FINALI (aka baciamo le mani a coloro cui sono grato)
1) innanzitutto un grosso grazie a tutti i gruppi che hanno partecipato, grazie per la vostra amicizia fraterna!
2) grazie anche a Mike, Luca e Mauro (tutti ex Kafka) per avermi prestato le casse della chitarra e la batteria. e un gigantesco grazie a Lorenzo Energia & Diocane che ha vinto il premio dell'uomo-serata senza il cui aiuto avrei bestemmiato per ore, da solo, al buio e a fianco di un cimitero.
3) grazie ai ragazzi del Buridda, in particolare a Manuel, per la gestione della situazione e per averci fatto la cena, se avessi dovuto concluderla io saremmo ancora li!
4) grazie a Marco Downright che mi ha aiutato con l'impianto anche se me l'ha fatto pesare :-)
5) grazie di nuovo ai ragazzi del Buridda e a Ric ed Enrico per il volantinaggio
6) grazie a Matteo DisorderDrama.
7) grazie a tutti coloro che sono intervenuti, un saluto in particolare a: Jacopo e Dessa (che sono i due fusi qui sopra), Bietolino, Manuele e Morena, Lorenzo, Giulia Miss Thrash, Mauro, Ema Enemy e Alberto Figgeu, punx, skins, metallari e hc di Genova. grazie a tutti quelli che mi sono dimenticato e a Oriana Fallaci perchè poi è morta.