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fare
un concerto in un locale con sale piccole come quelle della Madeleine di Genova
di primo acchito l'ho trovato folle. ed effettivamente a fine serata ho sviluppato
un discreto senso di claustrofobia (per non parlare del sudore). però la serata
è stata molto bella. peccato che non ho montato la distro ma è troppo pesante da
portare a braccia attraverso la ragnatela degli articolati caruggi genovesi. nel
caso non lo sappiate, la Madeleine, che è un pub dove ci girano i dark, sta in
un vicolo (della Maddalena, appunto), una strada piuttosto stretta, sui 2 metri
di larghezza. tanto per darvi un'idea della massiccia affluenza vi dico che la
folla era distribuita per tutto il vicolo! in questo contesto devo dire che
Genova ha fatto sentire tutto il suo calore ospitale, infatti i felicissimi
abitanti della zona sono riusciti anche a tirare gavettoni sulla gente, che a
loro avviso faceva troppo casino.
il concerto in senso stretto è stato di difficile apprezzamento per le
condizioni ambientali di cui vi ho detto, tuttavia ho messo da parte il mio
animo fighetto e mi sono fatto avanti nella mischia. le danze le hanno aperte i
locali DOWNRIGHT che festeggiavano l'uscita del disco (e qui scatta il momento
promozionale NLHC: il disco è una vera figata e lo potete trovare
qui). i nostri eroi
hanno sparato un pezzo dopo l'altro con l'ormai acquisita precisione e
spietatezza che li contraddistingue, invocando il pit meglio di chiunque altro.
fra pezzi vecchi (ma nessuno del primo 7", mannaggia!) e nuovi è stata una fiera
di stage diving e moshpit assortiti, e personalmente non ho potuto fare a meno
di sgolarmi e di apprezzare. lunghissima vita ai Downright. ai locals sono
subentrati i milanesi LA CRISI, altra corazzata del punkhc italico odierno.
sorprese, per fortuna, non ce ne sono state, furiosi come al solito anche se
aver proposto molti pezzi nuovi non contenuti in nessun cd ha spiazzato
parecchio i guerrieri del singalong, che sono stati un pochino più freddini coi
milanesi. per compensare questo si pensa bene di sollevare Mayo (ci pensa
Saverio ex-Woptime, ovviamente senza troppa fatica) fino a farlo aggrappare a un
asse metallico del soffitto, lui non fa una piega e continua a sbraitare da
lassù. quando si dice "un animale da palco"... a chiudere la serata i romani
PAYBACK con il loro oi-core di retrogusto newyorkese a due voci. che dire?
musicalmente travolgenti e ineccepibili, fisicamente... beh... compatisco
davvero tanto gli eventuali disgraziati che dovessero farci a botte. giustizia
di strada, oi!
CONSIDERAZIONI FINALI:
1) acustica omicida, ho dovuto tenermi le orecchie tappate per tutta la serata
per non arrivare a casa sordo.
2) clima equatoriale, sopra la media del concerto hardcore tipo.
3) ho pogato un sacco nonostante non ne avessi mai avuto la minima intenzione.
ma non c'è stato scampo.
4) un saluto a tutti gli amici venuti a supportare: il Sardo, Caciotta e Adriano
Tear Me Down, Francesco + Francesca, Matteo e Sandrone Evolution So Far, Rudy e
Fabio FD Project, i pischelli Male Voci DIY, Matteo DisorderDrama, Dash, Ric,
Enrico, xLeox, Genova Skins & Punx e ovviamente Chiara. ah, e anche quelli che
mi sto dimenticando.
5) un saluto ai Downright e La Crisi. |